LA STELLA DI NATALE

LA STELLA DI NATALE

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Se hai letto e apprezzato la mia novella “A NATALE TI REGALO L’AMORE”, significa che ti piacciono le storie dal sapore natalizio, le seconde possibilità e i lieti fini.

Per questo motivo ti regalo il racconto breve “La Stella di Natale”, con il quale mi sono classificata al primo posto nel premio letterario “PAROLE SOTTO L’ALBERO”, indetto dall’Associazione letteraria TraleRighe e pubblicato nell’omonima antologia. 

Ti ringrazio ancora per essere qui e ti auguro buona lettura.

24 dicembre di tanti anni fa

Con gli occhi pieni di delizia che solo una bambina può possedere, Emily guardava attraverso i vetri appannati la neve che scendeva lieve, ammantando il parco. Accarezzò il gattino addormentato fra le sue braccia, quel piccolo inaspettato dono di Natale che tanto aveva desiderato e che aveva colmato il suo cuoricino di gioia immensa. Lo aveva trovato qualche giorno addietro in giardino, nascosto nella legnaia per ripararsi dal freddo che aveva assalito la città. Grazie alle sue tenaci suppliche, la mamma le aveva permesso di tenerlo. L’aveva chiamato Scheggia in onore all’agilità del piccolo felino.

Un leggero bussare alla porta anticipò l’ingresso della cameriera. «Emily, tua mamma ti aspetta nel salone.»

«Dille che arrivo subito.»

Emily posò il gatto a terra e aprì l’armadio. Scelse d’indossare l’abitino rosso che suo padre le aveva regalato il Natale precedente, nonostante le andasse un po’ stretto. Prese poi la busta con i doni che aveva creato per i genitori: un fazzoletto ricamato per la mamma, un bracciale realizzato con un filo di cuoio e una pigna portafortuna per il papà.

Insieme al gatto, che le correva accanto ai piedi, raggiunse la mamma che l’attendeva davanti al camino con le mani nascoste dietro la schiena. Era la vigilia di Natale, la prima che trascorrevano senza il suo papà. Era partito per la guerra molti mesi prima, ma lei non aveva smesso di credere in un miracolo che l’avrebbe riportato a casa sano e salvo quella stessa notte.

La bimba posò lo sguardo sull’albero, rapita da quell’atmosfera natalizia, ma poi cadde sulla mamma e la curiosità ebbe la meglio. «Cosa nascondi là dietro?»

Il sorriso della mamma si accentuò. «L’ho trovata. La stella di Natale che da bambina insieme alla nonna mettevo sulla punta dell’albero, prima di esprimere un desiderio.»

«E si avveravano?» domandò Emily piena di speranza.

La mamma arricciò le labbra. «Il più delle volte sì.»

Gli occhi di Emily luccicarono di gioia. «Mettiamola insieme!»

La mamma le porse la stella di Natale più bella e lucente che Emily avesse mai visto, poi l’aiutò a raggiungere la punta dell’albero, dove la bimba la posò con delicatezza.

«Buona vigilia, mamma» disse Emily abbracciandola forte. Stava per esprimere il proprio desiderio, quando il gatto balzò sull’albero fino a raggiungerne la punta. Davanti al suo sguardo dapprima divertito, l’albero s’inclinò finché non si abbatté al suolo, coprendo col suo rumore di vetri rotti le urla spaventate della bambina.

Emily non era mai stata tanto infelice in vita sua come lo era in quel momento; suo padre era lontano chissà dove, e la magica stella di Natale era andata distrutta. Affranta e con gli occhi pieni di lacrime, la bimba raccolse ciò che rimaneva dell’oggetto.

«Cara stellina, tu conosci il mio desiderio, fa’ che si esaudisca. Fa’ tornare a casa il mio papà.»

La mamma si portò una mano al cuore, ingoiando e sbattendo le palpebre. Si chinò poi per accogliere la figlia in un abbraccio, e il gatto balzò loro addosso strappando un sorriso, già perdonato per la marachella compiuta.

«Piccola mia, quella stella è solo un oggetto, la parte importante sono i ricordi e i sentimenti che ci ispira. Papà tornerà, ne sono certa. E adesso forza, rimettiamo in piedi quell’albero!»

Senza mai perdere il sorriso, con l’aiuto della domestica la mamma sollevò l’albero e lasciò che Emily lo decorasse a suo piacimento, sostituendo le palle di vetro rotte con fiocchi, nastri e caramelle. Emily vi posò sotto i doni accuratamente incartati in fogli di giornale, poi sedette sul tappeto davanti al camino a guardare Scheggia che prendeva a zampate un gomitolo di lana.

Dall’esterno giungevano i cori dei bambini che giocavano sulla neve, e dalla cucina il profumo dei biscotti di pan di zenzero appena sfornati. Amava quella notte così magica, l’unica in tutto l’anno in cui era certa che i sogni potessero avverarsi.

Quell’anno, per la prima volta, non desiderò che Babbo Natale le portasse in dono una bambola nuova e caramelle, ma il suo amato papà. Nient’altro contava di più per lei. Nonostante i suoi nove anni di età, la mancanza della figura paterna le aveva fatto capire che le cose importanti della vita non erano quelle materiali, bensì quelle spirituali.

Emily posava spesso lo sguardo al di là del vetro, su quella neve che continuava a scendere rendendo l’intero paesaggio ovattato e surreale. Suo padre le aveva promesso che le avrebbe costruito uno slittino e che lo avrebbero provato insieme, e lei ancora sperava potesse mantenere quella promessa.

All’improvviso, una folata di vento sollevò una spirale di neve che s’innalzò fra gli alberi e, al di là, si materializzò una figura.

Scattando in piedi, Emily corse ad aprire la porta e si gettò sotto quei fiocchi bianchi che vorticavano, stropicciandosi gli occhi con le manine paffute.

«È un sogno o la realtà?» domandò a quella magica visione.

«È il tuo desiderio che si avvera» le rispose la mamma con voce rotta dall’emozione.

«Papà!»

L’uomo si gettò con le ginocchia a terra e aprì le braccia. «Piccola mia.»

Emily corse a rifugiarsi nel suo abbraccio, tuffò la testa nel cappotto del papà e si abbandonò a un pianto di pura gioia.

«Avevo promesso che sarei tornato da te. Dimmi che non hai mai smesso di crederci, piccola mia.»

«No, non l’ho mai fatto! È merito della stella di Natale, ho espresso un desiderio e lei lo ha esaudito!»

«La stella della mamma?»

Emily annuì. «Però Scheggia l’ha rotta.»

Il papà si ritrasse e, senza smettere di sorridere, scrutò il suo visino. «Non so chi sia Scheggia, ma io sono tornato, e la stella di Natale non potrà mai andare davvero distrutta, perché vive qui.» Premette il palmo all’altezza del suo cuore.

Emily ritrovò il sorriso. «Andiamo, ti presento Scheggia!»

Sulla soglia, mamma e papà si scambiarono un abbraccio senza parole, poiché i loro gesti parlarono per loro.

La casa li accolse con il calore e il profumo di buono che solo lì potevano trovare. Il papà mise a terra il sacco che portava in spalla, dal quale estrasse uno slittino di legno finemente intarsiato e un meraviglioso foulard rosso per la mamma.

Quello divenne il giorno più bello della vita di Emily, e la bambina imparò una lezione che mai avrebbe dimenticato.

Che sia opera del fato, di un desiderio avverato oppure di una semplice coincidenza, le cose belle possono accadere, l’importante è non perdere la speranza.

Fine

NOTA DELL’AUTRICE.

 

Spero che questo breve racconto sia stato gradito, e che il suo messaggio sia arrivato.

La speranza, e i sogni, sono il carburante della nostra esistenza: non mettete freni ai vostri sogni. Non smettete mai di sperare.

Io vi ringrazio per averlo letto e per aver partecipato ai Romance to Romance Days.

 

Auguro a tutti voi un magico Natale.

 

Barbara Scotto

BIOGRAFIA

 

BARBARA SCOTTO è nata sotto il segno del Sagittario. Autrice di romance storici e contemporanei, commedie romantiche e fiabe, sostenitrice dei romanzi rosa e del lieto fine, ama spaziare tra i vari generi e raccogliere nuove sfide, dando vita ai personaggi che affollano la sua mente con storie d’amore tormentate ma colme di speranza.

 

OPERE PUBBLICATE

 

Historical Romance:

– La Sposa di Grey Tower

– La Perla del Corsaro

– La Figlia della Strega

– La rosa d’inchiostro, edito O.D.E. Edizioni

– Fortuna, racconto contenuto nell’Antologia “Il tempo delle Rose”, edita Pubme, Collana Milos.

The Halloween Witch, novella paranormal scritta a quattro mano con Niky Scarlett.

 

Contemporanei:

– Nella vita e in amore… tutto può succedere!

– I guai son come i baci… uno tira l’altro!

– Sorelle, cognati e… una notte di guai!

– Fino all’ultimo bacio, edito Cocktail Edizioni, Collana Cosmopolitan.

– A Natale ti regalo l’amore

– Aspettavo te, novella raccolta, insieme ad altre quattro di altrettante autrici, nel volume unico “Un disastroso Natale a Grayson Farm”.

– Enemies Beats

 

CONTATTI:

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https://www.amazon.com/author/barbarascotto

www.barbarascotto.it 

Fine.